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Francesco Zantedeschi

1797 - 1873

Nasce nel 1797 in provincia di Verona, studiò presso il seminario vescovile di Verona, e quindi ordinato sacerdote. Tra il 1821 e il 1826 insegnò fisica e storia naturale al liceo. Nel 1827 fu chiamato a Pavia per occupare le cattedre di matematica e fisica nel seminario vescovile. A Pavia frequentò l'Università, a questo stesso periodo risalgono le sue prime ricerche sperimentali sull'elettromagnetismo. Nel 1729 fu chiamato a Verona per insegnare filosofia nel seminario vescovile della città. Dal 1834 insegnò filosofia in diversi licei. In quegli anni riprende con il suo vecchio maestro, l'abate Giuseppe Zamboni, gli esperimenti sul magnetismo e si interessò anche ad osservazioni metereologiche e al fenomeno della rugiada, ricevendo una medaglia d'oro dall'Università di Brescia per le sue ricerche sul termo-elettricismo dinamico, luci-magnetico ed elettrico. Nel 1838 si trasferì a Venezia dove insegnò fisica e matematica applicata, poco tempo dopo ottenne anche la cattedra di storia naturale generale e la direzione dell'orto botanico annesso al liceo di Santa Caterina dove insegnava. Nel 1849 ottenne la cattedra di fisica sperimentale all'Università di Padova, ma nel 1857 dovette rinunciare all'incarico a causa di seri problemi alla vista. Fu socio di numerose accademie e socientà scientifiche tra cui l'Accademia dei Lincei. Morì a Padova nel 1873

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