Società metallurgica italiana
Firenze 1886
La Smi Società metallurgica italiana nasce del 1886 con l'apporto di capitali francesi e italiani; il suo principale stabilimento per la lavorazione del rame viene aperto a Livorno nel 1887; nel 1899 viene acquistato il laminatoio di Mammiano e la fabbrica di spilli e chiodi a Limestre, in provincia di Pistoia. La società è quotata in borsa sin dal 1897; nel 1902 la famiglia Orlando, una delle più antiche dinastie industriali italiane nella cantieristica navale, la siderurgia, le telecomunicazioni e nel settore energetico, assume il controllo di Smi e dei tre impianti produttivi. Nel 1906 Smi, in unione con Deutsch-Oesterreichische Mannesmannröhren-Werke di Düsseldorf, fonda la Società Tubi Mannesmann (oggi Dalmine), con stabilimenti a Dalmine, per la produzione di tubi in acciaio senza saldatura. Nel 1910 viene affidata a Smi una grossa commessa pubblica, così viene impiantato lo stabilimento di Campo Tizzoro, aperto nel 1911, per la produzione di munizioni per pistole, fucili, moschetti e artiglieria leggera per l'esercito e la marina italiana; nello stesso anno Smi cede le proprie azioni della società Tubi Mannesmann all'altro socio di maggioranza, la Deutsch-Oesterreichische Mannesmannröhren-Werke. Nel 1915 viene costruito lo stabilimento di Fornaci dei Barga in provincia di Lucca, aperto nel 1916. Nel 1920 nasce Gim (Generale industrie metallurgiche), holding della famiglia Orlando, quotata in borsa nel 1930. Nel 1935 viene acquisita la maggioranza della Società metallurgica bresciana (già Tempini); durante la seconda guerra mondiale lo stabilimento di Livorno viene distrutto. Nel 1954 viene acquisita la maggioranza azionaria dell'Industria lamiere speciali Società azionaria Carlo Viola - Ilssa Viola Spa (Pont St. Martin-Aosta); nel 1958 ha il pieno controllo della Società metallurgica bresciana e incorpora lo stabilimento di Brescia costruito nel 1884. Nel 1969 rileva il 50% della Società Delta-Società metallurgica ligure, proprietaria dello stabilimento di Serravalle Scrivia (Alessandria) della holding finanziaria di Stato Finmeccanica: è uno dei primi casi di privatizzazione in Italia. Nel 1971 nasce la Smi-Espanola S.A. (Martorell, Barcellona) per la produzione di viti e minuteria metallica; del 1973 sono la fusione per incorporazione della Società metallurgica ligure-Delta Spa e l'acquisizione del 60% della società Metalrame Spa di Avellino, per la produzione di fili di rame. Nel 1975 viene costruito lo stabilimento di Pianodardine (Avellino) per la colata continua di vergella e contemporanea costituzione, in compartecipazione con Pirelli Cavi Spa e Bicc Ceat Cavi Spa, della società Italrame Spa. Nel 1976 in accordo con Tlm, la controllata italiana del gruppo francese Péchiney-Ugine-Kuhlmann (Puk) crea la La Metalli industriale Spa, oggi Europa Metalli Spa, per raggruppare gli stabilimenti italiani dei due gruppi; produce semilavorati e leghe in rame, prodotti speciali tra cui collettori ad energia solare e munizioni ad uso militare e sportivo; Smi diviene la holding del gruppo. Le Italrame Spa, Metalrame Spa, Smi-Hellas Srl diventano controllate de La Metalli Industriali. Nel 1986 La Metalli industriale modifica la sua ragione sociale in Lmi-La Metalli industriale Spa. Nell'ambito di una ristrutturazione del comparto dell'acciaio in Italia, Smi nel 1985 in accordo con la Terni Spa, cessa l'attività produttiva nello stabilimento di Pont St. Martin. Nel 1987, con un accordo tra Smi e Pechiney, Lmi-La Metalli industriale Spa acquisisce il controllo di Tréfimétaux S.A., il maggiore produttore francese di semilavorati e leghe di rame, e la nuova società diventa Europa Metalli-Lmi Spa. Nello stesso anno Smi rileva il 90% della spagnola Sia-Sociedad Industrial Asturiana. Tra 1990 e 1991 rileva dalla Man il 76,9% della tedesca Km - Kabelmetal Ag, il maggior produttore tedesco di semilavorati del rame e sue leghe. Nel 1995 in seguito a una nuova ristrutturazione finanziaria e industriale, il gruppo Gim-Smi concentra le gestioni di tutte attività industriali europee in un'unica società in Germania, nasce così Km Europa Metal. L'azionista di controllo di Km Europa Metal è il gruppo Gim-Smi. Tra il 2003 e 2004 il gruppo focalizza la sua attività industriale nei settori dei laminati, dei tubi e dei prodotti speciali, uscendo da quello dei superconduttori. Nel biennio successivo la società quotata Intek Spa diventa il maggiore azionista di Gim. Nel 2006 Smi assume la denominazione di Kme Group Spa che oggi ha 15 stabilimenti in Italia, Germania, Francia, Spagna e Cina, 6847 dipendenti, 2 centri di ricerca, un fatturato consolidato di 2.176 milioni nel 2004, è leader nella produzione di semilavorati e leghe di rame e di prodotti ad alta tecnologia.