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Luigi Ferdinando Marsili

1658 - 1730

Nato a Bologna nel 1658 da una famiglia nobile, ereditò il titolo in seguito alla rinuncia del fratello alla primogenitura. Non fece studi regolari, ma frequentò le Università di Bologna e di Padova, studiando matematica, anatomia e scienze naturali con grandi maestri come Marcello Malpighi. Iniziò molto presto a viaggiare, negli anni '70 del 600 si recò prima a Napoli e poi a Costantinopoli, attraversando sulla via del ritorno la Penisola balcanica, utilizzò i viaggi per svolgere osservazioni scientifiche e raccogliere dati sull'organizzazione militare. Nel 1682 si arruolò nell'esercito dell'imperatore Leopoldo I, fu fatto prigioniero dai Turchi e liberato nel 1864 ritornò alla vita militare con la qualifica di ingegnere, progettando fortificazioni e altre opere militari. Studiò a fondo la geografia, l'etnologia, la geologia e l'idrologia delle zone del Danubio. La sua carriera militare ebbe una brusca interruzione durante la Guerra di successione spagnola, quando dopo la caduta di Breisach fu processato insieme al suo comandante, giudicato colpevole fu degradato e spogliato dei beni nel 1704, fu riabilitato molti anni dopo ma non tornò più alla vita militare. Trascorse gli ultimi anni della sua vita a Bologna, donando tutto il materiale raccolto durante le sue ricerche alla città, dando così origine all'Istituto di Scienze che incorporava anche l'Accademia degli Inquieti. Sempre a Bologna creò una Camera grafica e nautica. Soggiornò sulle coste della Provenza per due anni e osservando i fenomeni marini scrisse quello che è considerato il primo trattato scientifico di idrografia. Fu eletto socio dell'Académie française e della Royal Society. Muore a Bologna nel 1730

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