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Accademia medico-fisica fiorentina

1886-anni Ottanta del secolo XX

I primi tentativi di creare a Firenze un'accademia con lo scopo di studiare le scienze mediche con un approccio sperimentale risalgono alla seconda metà del XVIII secolo, ma fu solo nel 1824 che alcuni medici e studiosi - sostenuti da Giovan Pietro Vieusseux e dal Gabinetto da lui fondato - dettero vita alla Società medico-fisica fiorentina. La Società, che ebbe sede in via delle Belle Donne, s'impegnava a promuovere ricerche scientifiche sui problemi più importanti della medicina dell'epoca; promosse, inoltre, l'allestimento di un museo patologico e di una biblioteca. Nei primi anni di vita la Società fu molto attiva e numerose relazioni vennero esposte pubblicamente e poi stampate nei suoi "Annali": da ricordare quella di Filippo Pacini sulla scoperta delle terminazioni nervose tattili (note come "corpuscoli di Pacini") presentata nell'adunanza del 22 novembre 1835. Dopo un periodo di crisi, nel 1838 il granduca di Toscana Leopoldo II concesse alla Società di trasferirsi all'Ospedale di Santa Maria Nuova. Qui ripresero le ricerche e le discussioni su temi di grande rilievo, come, per citarne solo alcuni, il colera, l'impiego dell'anestesia, le vaccinazioni. Il 28 marzo 1886 la Società assunse il nome di Accademia medico-fisica fiorentina. I lavori dell'Accademia proseguirono per buona parte del XX secolo, fino agli anni Ottanta, quando cessò la sua attività.

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