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Nel 1987 l'Unesco ha dichiarato Venezia e la sua laguna patrimonio dell'umanità. Un ambiente delicato e fragile, un equilibrio tra forze naturali ed umane.

Le acque della laguna scivolano tra terreni piatti e pantanosi: le barene, su cui vivono giunchi, salicornie e il limonio, e le velme, i fondali che affiorano durante le basse maree, su cui nidificano gli uccelli.

Nel 1792 l'abate Cristoforo Tentori nella sua "Della legislazione sulla preservazione della laguna", suggeriva il "dirozzamento" delle Barene per salvaguardare la laguna: "Avverrà allora, che essa si conserverà feconda di limpide acque, commoda alla navigazione, di grato aspetto all'occhio, e che le smisurate Barene, e li Paludi, percossi ora dal Sole per la lor elevatezza, profondati sotto le acque non esaleranno que' micidiali effluvj, ed insalubri vapori, i quali rendono l'aria di questo estuario non tanto sana, quanto n'era ne' tempi addietro, lodata perciò da Vitruvio e da altri Scrittori a lui coetanei".